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Dodicesimo
Giorno
Il giorno
dopo, marted́, raggiungiamo il tanto agognato obiettivo:
il baltico!
E’ incredibile, ce l’abbiamo fatta, Teo è visibilmente
emozionato, ci godiamo il nostro momento di gloria ma la
strada ci attende.
Comincia
il viaggio di ritorno.
Un cartello indica che siamo a 70km dal confine con la
Russia.
Maciniamo
la solita quantità industriale di Kilometri per stradine
infernali in direzione della capitale, Warszawa
(Varsavia).
Questa
volta possiamo dirlo: “l’abbiamo presa!”. Lungo il
tragitto ci sorprende una bella acquata e siamo
costretti a fare una lunga sosta in una specie di
rifugio per uccelli a bordo della statale. Dopo un’ora
si riparte.
Varsavia
ci accoglie con i suoi grattacieli in perfetto stile
Manhattan. Non c’è una sola indicazione e, un po’
delusi, giriamo tra i palazzoni in cerca di un hotel.
Casualmente ci imbattiamo nel centro storico, ora ś che
si ragiona.
E’ tutto
molto romantico, peccato che in mia compagnia ci sia
Matteo e non, che ne so, una bella giovane tennista alta
e magra!
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