Budapest

Budapest

Distrutto

Distrutto

El Dom de Milan (in ungherese)

El Dom de Milan (in ungherese)

Ponte tra Buda e Pest

Ponte tra Buda e Pest

Leoni

Leoni

MImmagine 343

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Danubio

Danubio

MImmagine 345

MImmagine 345

El Dom

El Dom

Coda per la vignetta in autostrada

Coda per la vignetta in autostrada

cazzo sono a secco!!!!!!

cazzo sono a secco!!!!!!

Paurissima

Paurissima

Le medaglie

Le medaglie

Stazione di servizio

Stazione di servizio

Trieste

Trieste

Seeee tv Personalizzata

Seeee tv Personalizzata

MImmagine 355

MImmagine 355

Babbo Natale... in ferie

Babbo Natale... in ferie

Piazza unità d'italia

Piazza unità d'italia

Canaletto

Canaletto

Astronauti

Astronauti

Saluti  alla prox

Saluti alla prox

Il grande Giro!!!!

Il grande Giro!!!!

 
 

Tredicesimo Giorno

Kilometraggio illimitato!
Dopo una notte tranquilla mercoledì andiamo giù di testa, ed in preda ad un delirio di onnipotenza decidiamo di fare Varsavia – Budapest tutto in una botta! La botta è veramente grande! Credo di aver bevuto sette o otto tipi di energy drink tutti diversi, dalla “red bull” alla “burn” passando per la “bomba” ungherese e la “dark dog” slovacca…inizio ad avere tremori e tachicardia.
Quando il sole è ormai al tramonto, e bestemmiando in tutte le lingue conosciute, arriviamo a Budapest: “Il bordello a cielo aperto”. Troviamo da dormire nel quartiere più malfamato della città e iniziamo a camminare nel centro. Giovani donne ci invitano ripetutamente nei loro localini “allegri”. Circa 100 euro per, diciamo così, “spruzzare”. Ma noi abbiamo fame, decidiamo di mangiare tipico… e dove finiamo? Ma al Burger King naturalmente!
Un paio di birre e poi a letto… siamo veramente molto stanchi.
 

 

 

 

 

 
 

Quattordicesimo Giorno

Il giorno dopo riusciamo a vedere un po’ di Budapest. Ormai siamo in dirittura d’arrivo.
La nostra meta è Trieste. Appena usciti da Budapest ci fermiamo a fare benzina. Mentre faccio pipì, Matteo riesce a vendere il suo GS ad un tale appena conosciuto. Ha già negli occhi il modello nuovo ma gli ricordo che Sylwia potrebbe non “cogliere l’importanza del business”. L’affare  salta immediatamente, inoltre l’immagine di noi due sul CBR con Teo passeggero che regge in mano le sue valige lo fa decisamente desistere e ci rimettiamo subito in marcia.  
Tocchiamo Zagabria e Ljubljana. Rischio di rimanere a secco  ma nel complesso tutto tranquillo.
Abbiamo visto  6 capitali europee ma… l’Italia è sempre l’Italia, Trieste è bellissima e finalmente Pizzaaaaaaaa!!!!!!!

 

 

 

 

 

 
 

Quindicesimo e Ultimo Giorno

Alla mattina partiamo di buona lena, il tempo non promette nulla di buono, e infatti poco dopo siamo nel bel mezzo del temporale, lampi, tuoni, fulmini e saette…. Siamo fradici. Proviamo a metterci in assetto da pioggia ma ormai è decisamente troppo tardi.
Nel solito autogrill di Brescia est ci separiamo e nel tardo pomeriggio siamo ognuno nelle rispettive case (sotto una doccia calda).
300 km sotto l’acqua!

 

Abbiamo percorso più di 5400 km.
Ora è proprio finita ma lascio tutti con una massima del grande profeta Sebastian:

 “Ricordate che dopo l’acqua e il petrolio, il caffè è  il liquido più esportato del mondo!”

 

 

 

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